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Artrite psoriasica: nuovo trattamento migliora cure |
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I primi sintomi si avvertono tra i 30 ed i 50 anni e interessano persone già affette da psoriasi causando in alcuni casi deformazione delle ossa e pesanti disagi nel movimento. Stiamo parlando dell’artrite psoriasica, la quarta malattia reumatica più diffusa nel nostro Paese: ne soffrono 240 italiani. In una recente indagine epidemiologica sulle malattie dell’apparato muscolo-scheletriche, l’artrite psoriasica è più frequente in Italia che nel resto d’Europa. Lo studio è stato eseguito nel 2004 e poi pubblicato a ottobre sulla rivista scientifica “Clinical and experimental rheumatology”. I sintomi possono variare da molto lievi a invalidanti: per questo effettuare una diagnosi precisa è difficile. I malati però adesso possono contare su un nuovo trattamento a base di una molecola chiamata “Adalimumab”. L’efficacia di questa terapia è stata sperimentata nello studio “Adept”, presentato nei giorni scorsi, che ha permesso di raggiungere buoni risultati sia dal punto di vista articolare che dal punto di vista cutaneo. Questo ha permesso un notevole miglioramento della qualità di vita dei malati. La nuova molecola, è stato spiegato dai ricercatori, ha la particolarità di essere non distinguibile dagli altri anticorpi normalmente presenti nell’organismo umano. Inoltre l’Adalimumab ha bloccato la diffusione della proteina “TNF-a”, che è uno dei fattori che ricopre un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’artrite psoriasica.
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