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lunedì 06 febbraio 2012
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Un esercito avvelenato da farmaci e prodotti per la casa Stampa E-mail

I farmaci (34%) ed i prodotti per la casa (23%) sono tra i principali responsabili dei 67 mila casi di avvelenamento registrati in Italia nel 2005. I bambini con meno di 5 anni di età sono coinvolti nel 44% delle intossicazioni. Il fenomeno è stato studiato ed illustrato i primi di febbraio dagli esperti dell’Istituto superiore di sanità. A causare problemi alla salute sono anche prodotti industriali, antiparassitari, alimenti e vegetali (5%), cosmetici e prodotti per l’igiene personale (4%). Circa il 9% degli avvelenamenti deriva dall’assunzione contemporanea di sostanze diverse come alcol e farmaci.
A registrare queste situazioni sono i Centri antiveleno (Cav) che poi comunicano l’evento all’Istituto superiore di sanità. Le intossicazioni avvengono in modo volontario oppure per errori terapeutici o incidenti. Quando sono coinvolti bambini, il guaio si verifica nell’87% dei casi tra le mura domestiche: la metà degli avvelenamenti di piccoli si verifica per incidenti, mentre nel 33% per diretta volontà del bambino. Ma nel 14% dei casi si tratta di errori terapeutici sui minori. I tipi di medicine che causano più intossicazioni non volontarie sono: analgesici e antinfiammatori (13%); sedativi, ipnotici, antipsicotici e antidepressivi (10%); antistaminici (8%); ormoni (7%) e antibiotici (6%).
Un capitolo a parte occupano i pesticidi che nei Paesi poveri, specie nel sud del Pianeta, determinano situazioni devastanti perché spesso in queste nazioni sono ancora utilizzate sostanze molto nocive per la difesa della salute dell’uomo e dell’ambiente. Uno studio condotto dal “Global burden of disease” nel 1990 ha registrato quasi 800 mila vittime nel mondo per intossicazione, delle quali il 75% viveva in Paesi poveri. E secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha raccolto dati di 6 anni fa, sono 500 mila i morti per auto intossicazione nel sud est asiatico e nel Pacifico occidentale. Stime arrivano a calcolare nelle stesse zone addirittura 3 milioni di intossicati.

 
 
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