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lunedì 06 febbraio 2012
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I sessantenni sono ansiosi e hanno paura di vivere Stampa E-mail


Gli esperti lo chiamano “disordine d’ansia generalizzato”: in pratica è la paura di vivere che assale molti sessantenni. Di notte faticano a dormire, di giorno si sentono inadeguati anche nel compiere le più semplici attività quotidiane. A soffrire di questo disturbo è un anziano su dieci.
Il profondo disagio della terza età è stato denunciato dagli esperti dell’American Psychiatric Association, riuniti a congresso a Toronto (Canada) alla fine di maggio.
Gli psichiatri d’Oltreoceano parlano di vera e propria depressione nel 3% dei soggetti con più di 60 anni, mentre l’ansia generalizzata colpisce il 7% di anziani: potrebbero sembrare percentuali poco importanti, ma i numeri finiscono per assumere dimensioni preoccupanti se paragonati al progressivo aumento dell’etá media. I figli del baby-boom invecchiano, hanno fatto notare gli esperti, e nel 2006 molti di quella generazione diventeranno over 60. La situazione diventa ancora più preoccupante se si pensa che questo tipo di disturbo è tanto diffuso quanto sottodiagnosticato e mal curato. Le ricerche e le indagini in materia hanno dimostrato che negli anziani l’ansia generalizzata è più diffusa della depressione - spiegano gli psichiatri dell’University of Pittsburgh School of Medicine - ma sorprendentemente su questo problema sono stati condotti pochi studi. Gli stessi camici bianchi non conoscono in profondità il fenomeno e “pensano che invecchiando la comparsa dell’ansia sia un fatto normale – sottolineano dagli Stati Uniti - e tendono a non assistere i propri pazienti più anziani nonostante le possibili conseguenze negative che questa mancanza di cure possa avere sulla qualità di vita”. Inoltre gli specialisti tracciano una linea di demarcazione netta tra l’ansia degli anziani e quella dei giovani: la prima è solo per certi versi è simile alla seconda. E quindi gli esperti non sanno se usando le stesse terapie si possano ottenere buoni risultati sugli anziani.
I medici lanciano un avvertimento: “Se trascurato il disordine d’ansia generalizzato può sfociare nella depressione ansiosa, più a rischio di suicidio rispetto al semplice mal di vivere”. E alla lunga questo problema può addirittura compromettere le facoltà cognitive. Gli psichiatri americani invitano a recuperare il tempo perduto, studiando al più presto il fenomeno per prepararsi ad affrontarlo e gestirlo nel modo migliore.


 
 
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