| Lenti a contatto: maneggiarle sempre con cura |
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Sono in netto aumento negli ultimi anni i casi di infezioni agli occhi causate da un cattivo uso delle lenti a contatto. Gli esperti ricordano che si tratta sempre di mezzi protesici molto pericolosi e che quindi devono sempre esser maneggiati con massima attenzione e cura. Solo così si possono prevenire quei disturbi che possono rivelarsi così gravi da determinare, nelle situazioni più gravi, perfino la perdita della vista. L’allarme arriva dal congresso della Sicsso, la Società italiana cellule staminali e superficie oculare, che si è concluso i primi di giugno a Roma. In Italia le lenti vengono usate normalmente da circa 2 milioni di persone. Al simposio hanno partecipato 630 esperti provenienti da tutto il mondo. “Le infezioni provocate dalle lenti a contatto stanno crescendo in modo enorme - spiega Vincenzo Sarnicola, presidente della Sicsso - e gli studi condotti in alcune strutture specializzate sottolineano questa tendenza”. Gli esperti lamentano il fatto che in Italia non esistano dati epidemiologici certi sul fenomeno ma “occorre maggiore attenzione nell’uso delle lenti soprattutto con l’arrivo della stagione estiva – aggiunge Sarnicola - diversamente si rischia grosso”. La conferma del rischio di infezioni arriva da uno studio presentato nel corso dei lavori del congresso e condotto su un gruppo di pazienti dell’ospedale Oftalmico di Roma. La ricerca ha riguardato 21 casi di malati arrivati al pronto soccorso dell’ospedale con gravi infezioni oculari negli ultimi due anni. La rilevazione ha evidenziato che nel 70% dei casi si è arrivati al trapianto di cornea. “I pazienti che abbiamo valutato - spiega la dottoressa Alessandra Balestrazzi, autrice della ricerca e che presta servizio all’Oftalmico - sono arrivati al pronto soccorso con gravi ascessi e ulcere corneali gravi. Per 14 pazienti di questo campione il danno si è rilevato irreparabile e si è dovuto ricorrere al trapianto. Per di più si è trattato di pazienti giovani affetti da miopia: l’età media del gruppo studiato è stata di 32 anni. Le cause di questo fenomeno stanno tutte nella poca cura nell’uso delle lenti e nel fatto di utilizzare quelle morbide semifisse, cioè che si devono cambiare a cadenza quindicinale o mensile e per la cattiva abitudine di non togliersi le lenti durante il sonno per dimenticanza o superficialità”. Secondo gli esperti della Sicsso l’utilizzo di lenti a contatto morbide, cioè fisse, aumenta il rischio delle infezioni di 40 volte, rispetto a chi utilizza le protesi “usa e getta”. “Le infezioni derivate dalle morbide o permanenti sono 2 ogni mille per anno – osserva il professor Sarnicola - ed in molti casi queste infezioni degenerano fino alle estreme conseguenze. L’indice di pericolosità, invece, si abbassa sensibilmente se si utilizzano le lenti a contatto usa e getta: in questa circostanza i casi d’infezione passano a 2 ogni 10.000 portatori per anno.
Ecco i consigli degli oftalmologi per ridurre al minimo i rischi: “Prima di applicare le lenti – ricorda Pasquale Troiano, presidente della Società italiana di contattologia - è indispensabile una visita dal medico oculista per verificare l’esistenza di controindicazioni. Poi è necessario rispettare le scadenze dei liquidi di conservazione e dell’uso delle lenti. Infine è meglio seguire scrupolosamente le norme di igiene elementari: lavarsi le mani prima di toccare le lenti e preferire in ogni caso le lenti a contatto ad uso giornaliero perchè riducono il rischio di 40 volte rispetto alle morbide”. |









